Stando al giornalista Ryan McCaffrey di IGN.com, il nuovo sistema anti-tossicità di Xbox Series X|S sarebbe ‘troppo morbido’ nei confronti degli utenti molesti e, per questo, insufficiente a garantire l’esperienza di gioco complessiva. I rilievi sollevati da McCaffrey spingono Phil Spencer a intervenire sui social.

Stando all’Executive Editor di IGN.com, la maggiore criticità del nuovo sistema anti-tossicità di Microsoft sarebbe rappresentata dal numero di sospensioni temporanee necessarie per ricevere il ban per un anno dai servizi multiplayer dell’ecosistema Xbox. A detta di McCaffrey, infatti, le sospensioni da comminare dovrebbero essere al massimo cinque, e non otto come quelle preannunciate dalla casa di Redmond con il nuovo sistema.

“Il ban annuale dovrebbe scattare AL MASSIMO dopo cinque sospensioni”, spiega l’esponente di IGN.com prima di aggiungere come “il limite delle otto sospensioni penalizza i giocatori ben educati che sono lì per divertirsi e seguono le regole”.

Con un post condiviso su Twitter/X da Phil Spencer, il boss di Microsoft Gaming ringrazia McCaffrey per il feedback e fornisce un importante chiarimento spiegando come “il sistema che abbiamo progettato è volto a responsabilizzare i giocatori e, venendo al tuo discorso, creare un buon ambiente per le persone che giocano secondo le regole. Gli avvertimenti e le sospensioni vengono comminati in base alla gravità delle azioni compiute, ciò significa che possono esserci anche più avvertimenti per una singola infrazione.

Stando all’eminenza verdecrociata di Microsoft, quindi, per le sanzioni più gravi che verranno impartite agli utenti molesti si terrà conto delle singole tipologie di infrazioni commesse, per poi sommarle al computo totale degli avvertimenti richiesti per giungere al fatidico ban di un anno.

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